Tre borghi, tre notti da brivido: Halloween in Italia tra leggenda, streghe e… street food!
La festa di Halloween (vigilia di Ognissanti) si è diffusa negli ultimi anni anche in Italia, con travestimenti, zucche intagliate, «dolcetto o scherzetto?».
Ma quello che è interessante è osservare come piccoli borghi abbiano interpretato questa ricorrenza in modo originale: tra leggende, fuochi, lanterne e vicoli antichi.
Prima grande festa che apre le porte all’autunno, dopo i mesi estivi e le sue tradizioni, scopriamo insieme tre eventi che, da nord a sud Italia, trasformano Halloween in un’esperienza autentica.
1. Triora (Imperia, Liguria) – Il “borgo delle streghe”
Non c’è un solo modo per celebrare. Ogni persona lo fa a modo suo.
Nel cuore della Liguria, Triora è un piccolo borgo che porta con sé una storia intensa: fu teatro, alla fine del XVI secolo, dei famigerati processi alle streghe, che le cronache locali descrivono con interrogatori, accuse di erboristeria, povertà e sospetti.
Ogni anno, per Halloween, Triora si trasforma: lungo i vicoli medievali si accendono lanterne e zucche, si respira un’atmosfera tra mistero e convivialità.
Il programma prevede concerti serali, teatro itinerante, mostre e laboratori tematici (come ad esempio “Il tarot: come si può divinare attraverso i simboli?”, o workshop sui ceri rituali).
Tra le specialità della zona troviamo il “pan e strinü” (dolce tipico) e piatti di funghi selvatici, castagne e verdure di montagna.
Proprio i prodotti locali legati alla tradizione (olio, formaggi, funghi) si trovano sulle bancarelle, così che Halloween diventa anche un’occasione per scoprire un territorio.
Perché andarci: perfetto se cerchi un Halloween “da film”, tra antiche pietre e leggende.
Tip: 🔮 Non perdere il Museo Etnografico e della Stregoneria, con documenti e oggetti legati ai processi.
Consiglio pratico: portati una giacca (le sere in montagna sono fresche!) e preparati a camminare nei vicoli stretti.
2. Borgo a Mozzano (Lucca, Toscana) – “La notte del Ponte del Diavolo”
Halloween più scenografico d’Italia. L’antica leggenda del patto col diavolo prende vita in una rappresentazione notturna spettacolare, tra luci, fuochi e cortei in costume. È un evento per chi ama l’atmosfera da grande festa di piazza, con un pizzico di mistero e molta energia.
Tips:
🌉 Non perdere la rievocazione di Lucida Mansi, con figuranti e fiamme sul Ponte del Diavolo
🍝 Mangia nelle aree street food: tra lampredotto, necci con ricotta e vin brulé, l’atmosfera è irresistibile
🚗 Consiglio pratico: parcheggia in anticipo — il traffico è intenso nei giorni clou!Spostandoci in Toscana, Borgo a Mozzano è famoso per il suo suggestivo ponte medievale chiamato “Ponte della Maddalena”, più noto come “Ponte del Diavolo”.
Non è una vera e propria festività religiosa, ma l’evento dura più giorni e coinvolge tutto il centro storico con attività per famiglie al pomeriggio (laboratori, maschere, cacce al tesoro) e, la sera, spettacoli, musica, street food.
Secondo la tradizione, la nobildonna Lucida Mansi avrebbe venduto la sua anima al diavolo per trenta anni di bellezza. Durante la festa questa storia viene messa in scena con un corteo di demoni, sputafuoco e la simbologia del ponte.
3. Decollatura (Calabria) – “Passaggio Infestato” nel borgo di Passaggio
Infine, al Sud – in Calabria – ecco Decollatura, che con il borgo di Passaggio si trasforma per tre notti in un vero “set horror”. L’evento si chiama Passaggio Infestato e richiama visitatori da tutta la regione.
Il cuore è il “Percorso Horror”, che si snoda tra vicoli e vecchie case disabitate, con scenografie dedicate, attori che interpretano creature, streghe e “mostri” e luci fioche che accentuano l’atmosfera.
Le date dell’edizione recente vanno dal 31 ottobre al 2 novembre, permettendo di abbinare Halloween e la ricorrenza di Ognissanti.
L’evento è diventato talmente ampio che gli ingressi per il percorso sono contingentati – segno che l’idea di un Halloween “di comunità” al Sud, in un borgo non mainstream, ha un forte appeal.
Perché andarci:
Perché è un Halloween “artigianale” e genuino, dove tutto il paese collabora a trasformare il borgo in un set horror. L’atmosfera è intima ma intensa, più teatro che luna park: ideale per chi vuole vivere un’esperienza da brivido in un contesto autentico, lontano dai circuiti turistici.
Tips:
🔦 Prenota in anticipo: l’ingresso è a numero chiuso per motivi di sicurezza
🍂 Gusta i prodotti locali nelle osterie della zona: funghi del Reventino, castagne arrosto, salumi calabresi.
🧥 Consiglio pratico: copriti bene — il borgo è in altura e le serate di fine ottobre sono fresche.
🕯️ Curiosità: molti figuranti sono abitanti del paese, che ogni anno reinventano le scenografie con passione (e un tocco di autoironia!).

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